Gli studenti dell’Enogastronomia al Salone del Gusto 2026 di Torino
Un viaggio tra sapori, tradizioni e biodiversità per le classi quarte e quinte dell’indirizzo Enogastronomia e Ospitalità alberghiera
Venerdì 25 settembre gli studenti delle classi quarte e quinte dell’indirizzo Enogastronomia e Ospitalità alberghierahanno partecipato a una visita didattica a Torino in occasione di Terra Madre Salone del Gusto 2026, uno degli appuntamenti internazionali più importanti dedicati alla cultura del cibo, alle produzioni di qualità e alla sostenibilità.
L’edizione 2026 ha assunto un significato particolare: nell’anno del quarantesimo anniversario di Slow Food Italia, è stata la prima manifestazione senza il suo fondatore Carlo Petrini, recentemente scomparso, la cui visione continua però a vivere nei valori che hanno accompagnato l’intero evento e nel celebre principio di un cibo “buono, pulito e giusto”.
Il cuore dell’edizione di quest’anno è stato la biodiversità, intesa non soltanto come ricchezza naturale, ma anche come patrimonio agricolo, gastronomico, culturale e sociale da conoscere, proteggere e tramandare.
Per i nostri studenti la visita si è trasformata così in una vera esperienza di apprendimento sul campo. Attraversando gli spazi espositivi e incontrando produttori provenienti dall’Italia e dall’estero, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di conoscere e degustare numerose specialità tradizionali, approfondendone caratteristiche, tecniche produttive, origine e legame con il territorio.
Particolarmente significativa è stata la presenza dei numerosi Presìdi Slow Food, che ha permesso agli studenti di entrare direttamente in contatto con realtà impegnate nella tutela di produzioni locali, antichi saperi e varietà a rischio di scomparsa. Il dialogo con i produttori ha consentito loro di comprendere come dietro un alimento non vi siano soltanto tecniche di preparazione e qualità organolettiche, ma anche storie, territori, persone, scelte produttive e responsabilità nei confronti dell’ambiente.
Per chi studia enogastronomia, occasioni come questa rappresentano qualcosa di più di una semplice visita: permettono di collegare ciò che viene appreso nelle aule e nei laboratori con il mondo reale della ristorazione, dell’agricoltura e delle produzioni alimentari.
Una giornata, dunque, dedicata ai sapori e alla scoperta, ma soprattutto un’esperienza formativa che ha ricordato ai nostri studenti come il futuro dell’enogastronomia passi dalla capacità di conoscere, rispettare e valorizzare la straordinaria biodiversità dei nostri territori e delle culture del cibo nel mondo.
Salone.Torino
