23/10/2026 - Dal banco di scuola al futuro: gli studenti del Ciampini-Boccardo al Festival dell’Economia di Torino
Con In Novitate, una giornata tra grandi economisti, storie d’impresa e domande sul mondo che verrà
Il 23 ottobre al Festival dell’Economia di Torino gli studenti dell’IIS “Ciampini-Boccardo” e dell’Amaldi hanno vissuto una giornata interessante.
Grazie all’iniziativa promossa dal Centro Studi In Novitate, nell’ambito del progetto “Festa della Moneta – Cultura d’Impresa”, un gruppo di studenti particolarmente distintisi per la qualità e l’originalità degli elaborati realizzati durante l’anno scolastico 2025/2026 ha avuto l’opportunità di vivere da vicino uno degli appuntamenti più importanti dedicati all’economia, all’impresa e alle trasformazioni della società contemporanea.
Non una semplice uscita didattica, dunque, ma un premio al merito e, soprattutto, un invito a guardare più lontano. Per alcune ore i ragazzi hanno lasciato le aule per entrare in uno spazio nel quale le domande affrontate sui libri diventano problemi reali: quale futuro avrà il nostro sistema sociale? Come potranno convivere crescita economica ed equità? Che cosa significa oggi guidare un’impresa? E quali competenze serviranno ai giovani che tra pochi anni saranno chiamati a prendere decisioni, assumersi responsabilità e immaginare nuove strade?
Jonathan Gruber e una domanda che riguarda il futuro di tutti
Il primo incontro ha portato gli studenti davanti a Jonathan Gruber, economista di fama internazionale.
Al centro del suo intervento, una delle questioni più importanti del nostro tempo: la sostenibilità dello Stato sociale in un contesto segnato da profondi cambiamenti demografici ed economici.
Welfare, equità, protezione sociale, riforme: parole che possono sembrare lontane dall’esperienza quotidiana di un ragazzo, ma che in realtà parlano direttamente del mondo nel quale quei ragazzi vivranno e lavoreranno.
Gruber ha mostrato come dietro ogni scelta economica vi siano conseguenze concrete sulla vita delle persone e come le decisioni politiche, sociali ed economiche siano profondamente intrecciate tra loro. Un’occasione per comprendere che studiare economia significa, in fondo, interrogarsi sul tipo di società che desideriamo costruire.
Quando una storia d’impresa diventa una lezione di vita
Il secondo momento della giornata ha cambiato prospettiva, portando gli studenti direttamente dentro il mondo dell’innovazione, dell’impresa e della leadership.
Durante la registrazione live del podcast “A Capo”, Alberto Dalmasso, fondatore di Satispay, ha dialogato con Cristina Scocchia, Amministratrice Delegata di Illycaffè.
In una platea composta prevalentemente da adulti e professionisti, gli studenti erano tra i più giovani presenti. E forse proprio per questo la loro curiosità aveva un significato particolare. Davanti a loro non c’erano soltanto ruoli prestigiosi o aziende conosciute in tutto il mondo, ma storie fatte di decisioni, difficoltà, responsabilità, cambiamenti e capacità di ricominciare.
Cristina Scocchia ha raccontato la propria esperienza alla guida di grandi marchi internazionali, parlando di leadership, resilienza e delle competenze necessarie per accompagnare aziende storiche verso il futuro. Ed è forse questo uno degli insegnamenti più importanti che una scuola possa offrire: permettere ai ragazzi di incontrare persone che mostrino loro che dietro ogni risultato esistono studio, determinazione, errori, scelte e coraggio.
Una finestra aperta sul domani
La partecipazione al Festival dell’Economia ha rappresentato anche il riconoscimento del lavoro svolto dagli studenti durante l’anno scolastico precedente. Ma un premio acquista davvero valore quando non celebra soltanto ciò che è già stato fatto e riesce invece ad aprire una nuova strada. È questo il senso più profondo del progetto “Festa della Moneta – Cultura d’Impresa”: ridurre la distanza tra ciò che si impara sui banchi e ciò che accade fuori dalla scuola, trasformando conoscenze e competenze in strumenti per comprendere la realtà. Perché la scuola non può conoscere esattamente quali professioni svolgeranno domani i propri studenti, quali aziende creeranno, quali problemi saranno chiamati a risolvere o quali responsabilità assumeranno. Può però fare qualcosa di fondamentale: accendere domande, alimentare curiosità e permettere loro di incontrare il futuro prima ancora di entrarvi.
A Torino, per un giorno, quel futuro è sembrato un po’ più vicino.
Economia.23.10.26
