Una settimana straordinaria per “Generation STEM”: tra scienza, diritti e sogni che guardano al cielo

Per gli studenti, le studentesse e i docenti del progetto “Generation STEM: Discovering Our Planet” dell’IIS “Ciampini-Boccardo” di Novi Ligure, quella appena vissuta è stata una di quelle settimane destinate a rimanere nella memoria. Un intreccio di esperienze, incontri e storie che hanno portato i ragazzi oltre i confini dell’aula, dentro un percorso in cui scienza, educazione e umanità si sono incontrate davvero.

Torino: Greta Cornelli conquista ancora il Piemonte

Il primo momento significativo è arrivato il 12 maggio, nell’aula magna del Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino, dove la studentessa Greta Cornelli, accompagnata dalla prof.ssa Raffaella Ciardiello e dallo studente Leonardo Passarelli, ha conquistato per il secondo anno consecutivo il primo posto regionale del Premio Asimov, una delle iniziative più importanti in Italia dedicate alla divulgazione scientifica.

Quest’anno Greta si è confrontata con due opere profonde e attuali: “La rivoluzione delle onde gravitazionali” di Matteo Barsuglia e “Machina Sapiens” di Nello Cristianini, testi che parlano di universo, intelligenza artificiale e futuro della conoscenza. La sua capacità di leggere, comprendere e raccontare temi complessi con maturità e sensibilità le ha permesso di distinguersi ancora una volta a livello regionale.

Milano: l’incontro con Pashtana Durrani

Il giorno successivo, il progetto si è spostato a Milano, presso la Fondazione Global Thinking, dove dieci studenti dell’Istituto — accompagnati dai docenti Corrado Campisi, Maria Teresa Lauria e Alessandra Plotegher — hanno incontrato per la prima volta dal vivo Pashtana Durrani, fondatrice di Learn Afghan.

Pashtana è una delle voci internazionali più importanti nella difesa del diritto allo studio delle ragazze afghane. Da mesi il team di Generation STEM collabora con lei e con le studentesse di Learn Afghan all’interno del progetto “Touching the Sky”, che permetterà alle ragazze afghane di inviare pensieri, messaggi e contributi creativi a bordo del pallone stratosferico che sarà lanciato il prossimo 26 maggio.

La giornata milanese è stata intensa e profondamente umana. Al mattino gli studenti hanno partecipato a un workshop dedicato alla produzione di podcast, imparando non solo a osservare il mondo, ma anche a raccontarlo con consapevolezza. Nel pomeriggio, la testimonianza di Pashtana ha portato i ragazzi a confrontarsi con temi come libertà, istruzione e diritti negati. Un incontro che ha lasciato un segno profondo nei presenti.

Novi Ligure: Pashtana arriva al “Ciampini-Boccardo”

Il 14 maggio, il percorso ha vissuto uno dei momenti più emozionanti: Pashtana Durrani è arrivata a Novi Ligure, ospite della Biblioteca Civica, davanti a una platea di studenti e studentesse della città.

All’incontro erano presenti anche il Sindaco di Novi Ligure e il Dirigente Scolastico prof. Mario Scarsi, che hanno sottolineato il valore umano e culturale del progetto. Durante la mattinata è stato proiettato un breve documentario sulla condizione delle donne e delle studentesse in Afghanistan, seguito dalle domande degli studenti delle classi 3O, 4O, 3L e 3M, protagonisti di un confronto autentico e partecipato.

In collegamento è intervenuta anche la dott.ssa Lara Scarpitta, Senior Adviser on Gender Issues dell’OSCE, che ha riconosciuto nel progetto un’esperienza capace di unire educazione scientifica, cooperazione internazionale e cittadinanza attiva.

Verso il lancio del 26 maggio

Ora lo sguardo è rivolto al prossimo grande appuntamento: il 26 maggio, dall’aeroporto Be Pilot di Novi Ligure, partirà il pallone stratosferico del progetto “Touching the Sky”. A bordo saliranno strumenti scientifici, dati e misurazioni, ma anche i nomi, i pensieri e i sogni di studenti provenienti da realtà diverse, uniti simbolicamente sotto lo stesso cielo.

Tra i contributi che voleranno nella stratosfera ci saranno anche quelli delle studentesse afghane: ragazze che oggi spesso non possono vivere liberamente la scuola, ma che attraverso questo progetto avranno la possibilità di far sentire la propria voce.

“Generation STEM” continua così a dimostrare che la scienza può diventare molto più di una disciplina scolastica: può essere un linguaggio comune, un ponte tra culture, uno strumento di pace e una concreta occasione di crescita per i giovani.

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